quinta-feira, 2 de outubro de 2008

ALDO ROSSI

Aldo Rossi nasce a Milano durante la seconda guerra mondiale, si laurea al politecnico di Milano negli anni sessanta e avanza nella carriera come architetto e come professore al politecnico. Collabora per la rivista architettonica con Rogers. Il lavoro di Aldo Rossi rappresenta un superamento delle metodologie del movimento moderno, appartenendo inizialmente alla corrente architettonica del neoliberty, prima reazione al razionalismo con richiami più o meno espliciti all'Art Nouveau. Succesivamente è approdato, al Post-Modern nel variato panorama Italiano di questo movimento, che in lui ha assunto una rigorosità esemplare, che taluni hanno definito Neo-Novecento.
Rossi fu uno dei più grande rinnovatori ideologici e plastici dell'architettura contemporanea, con la sua poesia metafisica ed il culto che professó nella stessa misura verso la geometría e la memoria.
Aldo Rossi ha sviluppato una concezione della città in maniera totalmente nuova rispetto all'idea di Le Corbusier, idea che aveva dominato tutto il primo 1900, infatti Rossi la vedeva come la somma di tutte le epoche, di tutti gli stili architettonici fino ad allora presenti. Fatta questa precisazione possiamo accorgerci di come al contrario dei suoi predecessori, Rossi aveva un problema, infatti non potendo "rompere" totalmente con il passato come facevano gli architetti dell'international style, si trovava a dover rendere la sua costruzione "organica" all'interno della città. Detto il punto di partenza e il problema pincipale, possiamo facilmente dedurre quale è stata la sua stupenda soluzione: gli Archetipi. Questi sono delle forme ricorrenti nell storia dell'architettura, forme che cosi vanno a costituire un vero e proprio richiamo alla cittadina esistente, rendendo il proprio risultato nello stesso tempo innovativo e tradizionale. Naturalmente non è possibile fare un elenco preciso di tutti gli archetipi utilizzati da Rossi nel corso della sua carriera, ma la loro bellezza sta nell'essere facilmente riconoscibili da tutti, sia dall'esperto che dal ragazzino.


francesca

19 comentários:

João Pernão, docente da disciplina disse...

Obrigado Francesca por este texto que teremos oportunidade de comentar no espaço da sala de aula.

Gostaria que reflectisse um pouco e nos trouxesse exemplos dos "Arquétipos" de Aldo Rossi.

Bom trabalho,

João Pernão

Anónimo disse...

La ringrazio per Blog intiresny

Anónimo disse...

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Anónimo disse...

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Anónimo disse...

molto intiresno, grazie

Anónimo disse...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anónimo disse...

leggere l'intero blog, pretty good

Anónimo disse...

good start

Anónimo disse...

quello che stavo cercando, grazie

Anónimo disse...

Si, probabilmente lo e

Anónimo disse...

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Anónimo disse...

imparato molto

Anónimo disse...

good start

Anónimo disse...

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Anónimo disse...

good start

Anónimo disse...

necessita di verificare:)

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Anónimo disse...

Perche non:)

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